SVELATO IL MISTERO / RAI 1 E RETE 4 SONO LA STESSA COSA 

La miglior sceneggiata di sempre è andata in onda la sera del 20 marzo, vigilia di primavera. Imperdibile, inarrivabile, da far ridere per non dover piangere.

Ecco i fatti. Ospite d’onore per la nuova ‘cagata pazzesca’ (stesso discorso vale per la striscia serale di Marco Damilano su Rai 3)  – come la definirebbe Fantozzi – partorita da Bruno Vespa, i ‘5 Minuti’ che si piazzano sullo stomaco degli italiani all’ora di cena, è Simonetta Matone,  già lanciata anni fa dal Bruno nazionale all’epoca di ‘Porta a Porta’ quando indossava la toga come giudice del Tribunale dei Minori e oggi fresca parlamentare tra le fila di Fratelli d’Italia.

In quei pochi minuti deve chiarire, in un faccia a faccia con l’ex sindaco di Torino e oggi alla Camera con i 5 Stelle, Chiara Appendino (tra l’altro comparsa la sera prima su un’altra rete e dire le stesse cose), il suo pensiero sulla delicata, complessa e divisiva questione dei figli di coppie omosessuali. Una questione per la quale non bastano dibattiti di ore: ebbene, secondo Vespa tutto va spiegato e chiarito al popolo bue in 5 minuti.

Ovvio che nessuno ci capisca niente, perché è un muro contro muro, ognuna delle due contendenti con la particina imparata a memoria e da esternare in due frasi raffica a testa.

Serve a qualcosa? Boh.

Passiamo subito di canale e vediamo cosa ci racconta stasera Barbara Palombelli su Rete 4 col suo ‘Stasera Italia’. Si parla ovviamente di Ucraina e soprattutto della fresca incriminazione di Vladimir Putin decretata dal Tribunale Penale Internazionale per il ratto dei bambini.

Barbara Palombelli

E chi spunta, trafelata, sulla scena? La un minuto prima chez Vespa, Simonetta Matone, che fa letteralmente irruzione   passando per un tendaggio. E subito prende la parola, visto che il tema dei minori è stato il pane della sua vita per anni.

Sorge spontaneo l’interrogativo: ma si erano fatti una telefonatina prima, per prendere accordi, le reti ‘rivali’ (sic), ossia RA1 e Rete 4? Avevano trovato intese sui minutaggi Palombelli e Vespa?

E poi la domanda delle cento pistole: adesso, forse per economizzare, hanno studi in comune, anzi comunicanti, Rai e Mediaset?

Ma perché, a questo punto, non unificare il tutto, fare una rete unica, tanto le cavolate propinate agli italiani sono sempre le stesse, il minestrone servito a ora di cena è sempre uguale e in pari misura disgustoso?

Un sentito ringraziamento a Palombelli e Vespa per aver finalmente chiarito – e anche plasticamente – che l’informazione dei talk di casa nostra esce ormai dalle cucine della stessa caserma: una sbobba che non daresti neanche al tuo peggior nemico.


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