‘PFIZERGATE’ / PERFINO IL ‘NEW YORK TIMES’ SCARICA URSULA VON DER LEYEN. INTANTO IL PENTAGONO…

Usa & Vaccini, ecco le novità non poco ‘esplosive’ che bollono in pentola, come abbiamo annunciato nel pezzo di due giorni fa a proposito del ‘Pfizergate’.

E partiamo proprio dalle news fresche di giornata.

A sfornarle, come sfogliatelle calde, è nientemeno che il ‘New York Times’ che con ogni probabilità deciso di ‘scaricare’, in un colpo solo, la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, e l’amico del cuore, il Ceo di ‘Pfizer’Albert Bourla per l’ormai famigerato terzo contratto di fornitura dei vaccini griffati Pfizer-BionTech da 31 miliardi di euro (il totale supera quota 70 miliardi!).

Segno che il clima sta rapidamente e pesantemente cambiando per la lady tedesca a capo della Commissione UE e il suo compare di merende, il veterinario greco al vertice della star di Big Pharma; tra l’altro socio d’affari del marito di Ursula, Heiko von der Leyen, al timone di una società statunitense di biotecnologie, ‘Orogenesis’, come la ‘Voce’ ha più volte dettagliato.

 

 

L’AFFONDO DEL ‘NEW YORK TIMES’  
Ma torniamo al pezzo al vetriolo comparso sulla prima pagina del NYT. Che addirittura “ha citato in giudizio la Commissione europea per non aver declassificato i messaggi di testo tra la sua presidente Ursula von der Leyen e l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla”.

Anche il quotidiano tedesco ‘Bild-Zeitung’ aveva in precedenza   intentato una serie di azioni legali contro la Commissione UE per ottenere la divulgazione di documenti relativi alle trattative per l’acquisto dei vaccini covid di Pfizer/BionTech e AstraZeneca. Sebbene molte di queste azioni legali siano state archiviate dai tribunali, Bild ha ottenuto alcuni documenti relativi ai colloqui, inclusa la corrispondenza e-mail a partire da giugno 2020. Ma non è mai stato pubblicato nulla.

Peter Piot

E affonda il coltello nella piaga, il NYT: “Non va dimenticato che in fondo tutto nasce negli USA e che esiste un intreccio quasi inestricabile con le vicende europee. Basta ricordare anche il virologo Peter Piot. Dal 2009 costui è Senior Fellow presso la ‘Bill and Melinda Gates Foundation’, mentre nel 2010 è diventato direttore della ‘London School of Hygiene and Tropical Medicine’, che ha ricevuto un totale di quasi 190 milioni di dollari dalla Fondazione Gates. Questo Peter Piot è diventato consulente personale di Ursula von der Leyen durante la pandemia e potrebbe quindi aver svolto un ruolo importante nella decisione di Ursula di ordinare i vaccini da Pfizer/BionTech per 70 miliardi di euro. Quanto ha pesato il fatto che la Fondazione Gates fosse un investitore strategico nell’americana Pfizer e nella tedesca BionTech e dunque potesse fare enormi profitti sui vaccini?”.

Staremo a vederlo, e soprattutto dovrà accertarlo la magistratura.

 

DUE PROCURATORI GENERALI USA ALL’ATTACCO

Magistratura che, negli Stati Uniti, sta scoperchiando un altro maxi Vaso di Pandora. Da svariati mesi (almeno da settembre) infatti due procuratori generali a stelle e strisce, Jeff Landry della Louisiana ed Erich Schmitt del Missouri, hanno deciso di vederci chiaro su due vicende e hanno aperto due filoni d’inchiesta.

Uno riguarda il ruolo svolto dal Super Virologo Anthony Fauci, il consulente medico-scientifico di ben 7 presidenti Usa e appena andato in pensione a 81 anni suonati, nel giallo dei fondi finiti a Wuhan.

Circa un mese fa Fauci è stato interrogato per ben 6 ore su entrambi i filoni d’inchiesta.

Anthony Fauci

Il più bollente concerne i grossi finanziamenti partiti dal NIAID, l’istituto scientifico da lui guidato praticamente a vita, e approdati ai famigerati laboratori di Wuhan per svolgere quelle ricerche molto ‘pericolose’, border line, e per questo vietate negli Usa, sul cosiddetto ‘gain of function’, il guadagno di funzione che consente di fare il salto verso la trasmissione del virus dall’animale all’uomo e di sviluppare quindi potenti ‘armi biologiche’ per le presenti e soprattutto future ‘biologic wars’. Tutta la sporca operazione di finanziamento è avvenuta attraverso una società di copertura, la ‘EcoHealth Alliance’ che fa capo al più che controverso ricercatore e amico di Fauci, al secolo Peter Daszak. Il quale – incredibile ma vero – è stato poi il membro americano all’interno della task force inviata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) proprio a Wuhan per scoprire cosa fosse successo in quei laboratori.

Ovvio che la missione fallisse, come è successo: avrebbe mai potuto Daszak accusare se stesso e il suo amico e ‘mandante’ Fauci?

E sapete nelle 6 ore di interrogatorio come se l’è cavata la Star dei Vaccini? In un mare di “non so”, “non ricordo”, “è passato troppo tempo”, ad una sola domanda ha risposto con sicumera: “Daszak? Mai visto né sentito”. Una menzogna grossa come un grattacielo!

Su questa connection vogliono far luce i due coraggiosi procuratori generali. Che però vogliono chiarire i contorni di un’altra vicenda ugualmente scandalosa: quale ruolo hanno effettivamente svolto i vertici della Casa Bianca (Fauci ben compreso, of course) per ‘disinformare’ la popolazione durante i mesi della pandemia: ossia per far in modo che tutte le critiche alla politica di Joe Biden & C. venissero in pratica ‘oscurate’, ‘censurate’, fatte sparire nel nulla pur se provenienti da autorevoli scienziati e ricercatori che – carte alla mano – documentavano una realtà scientifica ben diversa.

Il libro di Miranda Devine

E poi per far luce sulle indebite pressioni esercitate praticamente su tutti i social media per portare avanti questa campagna ‘censoria’ e ‘disinformativa’. Molta di questa ‘spazzatura’ sta venendo clamorosamente fuori, giorno per giorno, attraverso i ‘Twitter files’, dopo che Elon Musk – fiero oppositore della ‘politica’ sanitaria del tandem Biden Fauci – è diventato il proprietario di Twitter. Ne stanno saltando fuori di tutti i colori, perfino le pressioni via Cia ed Fbi sui social, ben compreso il Twitter dell’era pre-Musk.

Staremo quindi a vedere cosa emergerà nelle prossime settimane dalla maxi inchiesta dei due procuratori generali e, soprattutto, quali provvedimenti intenderanno adottare: avranno la forza di portare in tribunale i papaveri della Casa Bianca? E può saltar fuori una richiesta di impeachment per Joe BIden, invischiato, insieme al figlio Hunter, in altre storie di mega corruzioni dalla Cina fino all’Ucraina, come documenta il best seller ‘Laptop to The Hell’ (‘Computer verso l’Inferno’) firmato da una nota giornalista d’inchiesta, Miranda Devine?

 

IL SUPER J’ACCUSE DI ROBERT KENNEDY JUNIOR

Senza tener conto di un altro best seller uscito praticamente in contemporanea (novembre 2021), ‘The Real Anthony Fauci’, firmato da Robert Kennedy junior, fondatore e animatore dell’associazione ‘Children’s Health Defence’, nata per tutelare la salute dei più indifesi, i bimbi, e soprattutto sul fronte dei vaccini. Quelli tradizionali, da utilizzare sempre con cautela e seguendo il criterio della ‘massima precauzione’, come hanno sempre sostenuto lo scopritore del virus HIV, il francese Luc Montagnier, e l’allievo prediletto di Albert Sabin che inventò l’antipolio (senza mai ‘brevettarla, e quindi donandola all’umanità), ossia il nostro Giulio Tarro, negli anni ’70 in prima linea contro il colera e il ‘male oscuro’ che colpì tanti bambini napoletani.

Robert Kennedy Jr

Ovviamente le battaglie di Robert Kennedy si sono intensificate con l’arrivo dei vaccini ‘sperimentali’ anti covid, soprattutto quelli a mRNA (Pfizer e Moderna): e quotidianamente, attraverso il sito ‘The Defender’, costola informativa dell’associazione, monitora e punta i riflettori sui sempre più frequenti ‘effetti avversi’ provocati dai vaccini che stanno dilagando in tutto il mondo.

 

 

Chiudiamo allora il cerchio proprio con delle clamorose novità   relative all’origine dei ‘vaccini sperimentali covid mRNA’.

Sapete cosa denuncia Robert Kennedy? Che in realtà si tratta di un progetto partorito all’interno del Pentagono: quindi, un progetto di pretta marca militare.

Ecco, di seguito, alcune rivelazioni del figlio di Robert e nipote di John Fitzgerald Kennedy, rilasciate nel corso di un’intervista televisiva per un programma condotto dalla giornalista indipendente Kim Iversen.

Pfizer e Moderna in realtà non possiedono quei vaccini. Ci hanno messo le loro etichette, ma era un progetto del Pentagono”.

E aggiunge: “C’erano 138 aziende coinvolte della produzione e distribuzione del vaccino. Sono tutti appaltatori militari. Il Pentagono e la National Security Agency hanno gestito l’intera risposta alla pandemia”.

C’è davvero altro pane per i denti dei due procuratori generali, perché si tratta di affermazioni che possono portare a degli scenari fino ad oggi inimmaginabili. Con un totale coinvolgimento della Casa Bianca, di tutta evidenza, non solo nelle altre delicatissime fasi alle quali hanno sovrinteso, ma stavolta addirittura nella preparazione degli stessi vaccini a mRNA messaggeroche stanno uccidendo, con i loro letali ‘effetti avversi’, centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.

Ma la ‘Corte dell’Aja per i crimini contro l’umanità’ dorme o cosa? Non pensa sia il momento d’intervenire in un caso così devastante, eclatante e ormai sotto gli occhi di tutti?

Tra un paio di giorni usciremo con un’altra puntata ‘bollente’.

E così scoprirete chi è il ‘terzo uomo’ che compone la Super Triade Pandemica, in compagnia di Bill Gates ed Anthony Fauci. Un ricercatore americano molto molto in alto, ma che fino ad oggi è riuscito a sottrarsi ai riflettori…

 

In basso, potete cliccare sul link che vi porta al j’accuse di Robert Kennedy, pubblicato sull’ottimo sito di contro-informazione ‘Renovatio 21’.

Vi ricordiamo, come sempre, che per leggere quanto ha pubblicato la ‘Voce’ sui personaggi citati nel pezzo, potete andare alla casella CERCA, nella home pagein alto a destra, e digitare nome e cognome della persona, o della società di cui volete saperne di più.

 

 

LINK

Il vaccino COVID è un progetto del Pentagono – RENOVATIO 21

 

 PFIZER / LE PRIME BASTONATE DALLA ‘COMMISSIONE D’INCHIESTA UE’ SUI VACCINI

15 Febbraio 2023 di Cristiano Mais

 

 


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