STATI UNITI / LE SENTENZE FEDERALI CONTRO IL GREEN PASS

Cresce ogni giorno di più negli Stati Uniti la protesta contro la dittatura del Green Pass.

Uno dei fronti più bollenti è quello dei trasporti.

E una significativa vittoria viene registrata grazie alla sentenza del giudice federale Mark Pittman, che con una decisione storica ha bloccato l’obbligo vaccinale imposto dalla nota compagnia di volo ‘United Airlines’, dopo la denuncia presentata da sei dipendenti, tra cui il capitano pilota David Sembrano.

Così scrive il reporter americano Harry Johnson: “Il giudice distrettuale degli Stati Uniti Mark Pittman ha risposto ad un’azione collettiva presentata dal querelante e capitano della United Airlines David Sembrano, un residente nel Texas settentrionale. Pittman ha formulato un ordine restrittivo temporaneo alla United Airlines, impedendo alla compagnia di applicare il suo mandato di vaccinazione ai dipendenti”.

Il giudice federale Mark Pittman

E aggiunge: “Il governatore del Texas, Greg Abbott, ha emesso un ordine esecutivo che vieta a qualsiasi entità in Texas di imporre le vaccinazioni Covid-19 ai dipendenti o clienti”.

Poi spiega: “Sembrano era uno dei sei dipendenti che hanno presentato una causa federale sostenendo che c’era un modello di discriminazione presso la compagnia aerea con sede a Chicago; essi avevano chiesto accomodamenti religiosi o medici dal mandato della United che i suoi dipendenti ricevessero il vaccino Covid-19”.

E proprio i motivi ‘religiosi’ sono alla base del provvedimento adottato da un altro giudice distrettuale, David Hurd di Albany (New York).

Ecco, in questo caso, cosa scrive l’agenzia Reuters: “Un giudice federale ha stabilito che lo stato di New York non può imporre un mandato per il vaccino Covid-19 agli operatori sanitari senza permettere ai loro datori di lavoro (in questo caso i titolari della casa di cura ‘Thomas More Society’, ndr) di considerare le richieste di esenzione religiosa. Il giudice David Hurd ha stabilito che l’obbligo di vaccinazione sul posto di lavoro nello Stato era in conflitto con il diritto degli operatori sanitari, protetto a livello federale, di chiedere deroghe religiose ai loro datori di lavoro”.

Continua il dispaccio Reuters: “I vaccini sono diventati altamente politicizzati negli Stati Uniti, dove solo il 66 per cento degli americani sono vaccinati, ben al di sotto degli obiettivi iniziali dell’amministrazione Biden.

Diciassette operatori sanitari contrari al mandato hanno fatto causa, sostenendo che il requisito violava i loro diritti secondo la Costituzione degli Stati Uniti e una legge federale sui diritti civili che richiede ai datori di lavoro di accogliere ragionevolmente le convinzioni religiose dei dipendenti. Hurd è stato d’accordo, dicendo che l’ordine dello Stato era ‘chiaramente’ in conflitto con il loro diritto di tipo religioso”.

Commenta Christopher Ferrara, uno dei legali dei dipendenti: “La Corte ha giustamente riconosciuto che gli ‘eroi di prima linea’ di ieri nell’affrontare il Covid non possono essere improvvisamente trattati come cattivi portatori di malattie e cacciati via dal comando di una burocrazia sanitaria statale”.

Il provvedimento giudiziario non va giù alla neo governatrice di New York, la democratica Kathy Hochul (subentrata al dimissionario, per lo scandalo sessuale, Andrew Cuomo), la quale si dichiara pronta a combattere: “la mia responsabilità come governatore è di proteggere la gente di questo Stato e richiedere agli operatori sanitari di essere vaccinati realizza questo”.

24 stati, fino ad oggi, hanno imposto la vaccinazione ai lavoratori, soprattutto nel settore sanitario. Sette governatori, invece, si sono rifiutati.


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