AMAZON / ECCO L’ACQUISTO DEI FARMACI ONLINE

Detto fatto. E’ da tre anni che circolava con insistenza la voce di un ingresso a vele spiegate di Jeff Bezos, a bordo della sua Amazon, nel ricchissimo mercato della distribuzione farmaceutica.

E adesso la previsione si avvera, con il lancio di Amazon Pharmacy, per ora solo nel mercato statunitense, ma destinata presto ad allargarsi in tutti i continenti.

Una brutta botta per il duopolio che fino ad oggi dettava legge, quello imposto da CVS e da Walgreen Boots Alliance: quest’ultima fa capo al napoletano americanizzato Stefano Pessina, il terzo Paperone d’Italia, secondo l’ultima hit.

Ora la corazzata di Bezos rischia di sparigliare tutto, inghiottendo una bella fetta di un mercato che presenta cifre stratosferiche. Si prevede infatti che i servizi di farmacia online raggiungeranno un fatturato di 131 miliardi di dollari entro il 2025 in tutto il mondo. I farmaci da prescrizione, nel frattempo, sono stati calcolati come un’industria da 904 miliardi di dollari nel 2020, crescendo fino a quasi 1,3 trilioni di dollari entro il 2025.

Da capogiro.

Appena tre anni fa Amazon muoveva i primi passi nel settore pharma per attivare la distribuzione dei medicinali a prescrizione online. Il passo strategico è stato compiuto nel 2018, con l’acquisto di “PillPack”, una maxi farmacia online con consegne a domicilio, per un valore di 753 milioni di dollari.

Per richiedere i farmaci direttamente a casa, basta registrarsi e inserire alcuni dati come quelli relativi alla propria assicurazione. La piattaforma richiede anche la ricetta medica. Nel caso in cui l’utente non ne sia in possesso, la società può agire anche da intermediario e richiederla direttamente al medico curante. Amazon pharmacy – dettagliano i suoi esperti – fa anche una comparazione dei prezzi dei medicinali.

Dopo aver lanciato la sua linea di farmaci da banco nel 2019, questa è la spinta propulsiva più forte impressa da Amazon nel settore sanitario. Capita proprio in un momento topico come questo, con la pandemia da Covid 19 e l’accelerazione su tutto il fronte degli acquisti online.

Già a gennaio, comunque, Bezos ha provveduto a lanciare il brand Amazon pharmacy, depositando la richiesta agli uffici brevetti nazionali in vari paesi, come Australia, Canada, Regno Unito, Brasile, Cina, Unione europea, India, Giappone, Egitto: insomma, mezzo mondo e più.

Ma nel mirino ci sono a breve anche altri settori: come il chirurgico, il medicale, l’odontoiatrico e i preparati veterinari.


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