VENDO NAPOLI / DE MAGISTRIS ALIENA I GIOIELLI DI CASA

VendoNapoli. L’amministrazione guidata dal sindaco arancione Luigi de Magistris ha deciso di alienare alcuni ‘gioielli’ di casa per far cassa, ossia per fronteggiare la montagna di debiti e poter andare avanti nella sempre più tortuosa gestione della città.

Lo certifica adesso anche il bilancio di palazzo San Giacomo, appena varato ufficialmente. Al via le procedure di vendita per una sfilza di immobili e proprietà, nonché società partecipate dal Comune, in questo caso applicando la cosiddetta legge Madia secondo cui gli enti locali possono cedere le “partecipazioni non strategiche”.

Ecco, quindi, che finiscono sul mercato pezzi storici come l’Ippodromo e le Terme di Agnano, la stessa prestigiosa sede del consiglio comunale nella centralissima via Verdi, le storiche Fonderie Corradini nella periferia orientale, il mitico castello Lamont Young a Pizzofalcone, l’ex Centrale del Latte e l’ex Mercato ittico, più una una serie di immobili di medie o grandi dimensioni. Ad un primo elenco di 13 cespiti se ne è aggiunto un altro di una decina.

Clamorose le dismissioni nell’area occidentale, a ridosso di quella flegrea. Osserva un anziano funzionario di palazzo San Giacomo. “Una resa, una cosa che mai avremmo potuto immaginare. L’ippodromo e le terme, ad esempio, sono un patrimonio immenso che oggi si rischia di svendere a chissà chi, sicuramente a chi ha parecchia liquidità e oggi sono in pochi. Abbiamo sbagliato nell’affidare le ultime gestioni a chi voleva solo speculare e non ha saputo valorizzare quei beni, anzi ha finito per affossarli. Perchè la magistratura non fa luce su quelle scellerate gestioni? E ora non accende i riflettori si chi se le aggiudicherà?”.

Luigi de Magistris. In apertura l’Ippodromo di Agnano

Sempre nell’area occidentale, la Mostra d’Oltremare non figura nell’elenco delle cessioni, ma tra i beni da provare a rilanciare, con opere di risanamento ad hoc e comunque puntando a tagliare decisamente i costi di mantenimento e di gestione. Stesso discorso per il Caan, ossia il Centro agroalimentare di Volla, in provincia di Napoli.

Resta, per ora, di proprietà comunale lo Stadio San Paolo. Il sindaco de Magistris aveva parlato di una possibile cessione per un prezzo non inferiore ai 50 milioni. Cifra ritenuta troppo alta da non pochi urbanisti e dallo stesso presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis, che non ha intenzione di spendere un euro per ristrutturare il vecchio impianto e invece coltiva da tempo il sogno di un nuovo stadio stile inglese (meno posti, molti servizi commerciali) da localizzare nell’hinterland partenopeo.

Tornando al pacchetto-vendite, in totale, tra la prima e la seconda tranche di immobili e proprietà, i vertici comunali puntano a raccogliere circa 150 milioni di euro, capaci di tamponare le falle e quindi di rispondere alle molteplici sollecitazioni e ingiunzioni della Corte dei Conti che da un anno bussa con sentenze ai portoni di palazzo San Giacomo.


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