GIALLO SKRIPAL / IL PADRE DI LITVINENKO ACCUSA LA CIA

Colpo di scena nel giallo sull’avvelenamento dell’ex spia russa Serghej Skripal e della figlia Julia. Nel corso di un talk del primo canale russo “Pust Govorjat” (“Che parlino”), Walter Litvinenko, il padre dell’altra spia avvelenata a Londra nel 2006, ha accusato senza mezzi termini la Cia. Titolo dello speciale “Seguendo le piste di Skripal: qualcosa che non torna a Salisbury”.

Putin

Ha anche fatto il nome del killer che avrebbe ucciso suo figlio: si tratta di Alex Goldarb, agente del servizio segreto a stelle e strisce e legato a filo doppio con l’altro oligarca fuggito in Inghilterra, Boris Berezoskij, anche lui ‘suicidato’ in circostanze misteriose cinque anni fa.

Nel corso della trasmissione Walter Litvinenko ha addirittura abbracciato quello che in Occidente è considerato l’assassino del figlio, ossia Andrej Lugovoj, ex agente del Kgb poi eletto nel parlamento russo.

Due complotti per attaccare lo strarieletto Vladimir Putin, secondo le rivelazioni. Per questo – a suo parere – sono stati secretati dagli inglesi tutti i referti medici sulla morte del figlio.

Ha fatto poi seguito un’intervista con lo scienziato Igor Rink, che ha partecipato al programma per la produzione del gas letale, Novichok. Un gas che – secondo il super esperto – può essere prodotto da qualsiasi paese. E – ha aggiunto – quel gas nervino non può essere trasportato in una valigia, come invece sostengono le autorità britanniche.

Insomma, la spy story si fa sempre più intricata ed è sempre più guerra fredda tra servizi segreti.  

 

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