DAZIA TU, CHE DAZIO IO

Ammirevole, fascinosa, accattivante, eccetera, eccetera: emerge la ferale creatività, l’anti conformismo accomodante, l’autarchico pensiero del carrocciaro Salvini: “I dazi? Una risorsa”. Lo dice in fase di anoressia per deficit di consensi, per subdola controtendenza con l’orgia mondiale di attacchi-difesa verbali su la devastante novità dei dazi trumpiani, da ascrivere alla spavalderia di Trump, al manifesto deficit di materia grigia nel suo cervello svuotato di neuroni. Il ‘nostro’Matteo è autorevole candidato all’Oscar, in riconoscimento del suo audace funambolismo. Prova a plagiare le performances di “Arturo sopra filo”
(sanno chi è gli attempati italiani, lo ricordano icona del periglioso camminare in bilico su un cavo sospeso). Oscar alla fantasia perversa valligiano di Pontida!

CON UN VISTOSO SEGNO MENO le borse della finanza mondiale denunciano conti in rosso da paura. Collassa Wall Street, la borsa di Milano denuncia un meno 6,50 percento, il gigante Cina replica al fanatismo egocentrico del tycoon con dazi sui propri prodotti americani di oltre il 30 per cento. L’Europa non è da meno in tema di ritorsioni (ad eccezione di Orban e dei camerati dell’Idf) L’Italia è in tilt e come accade da due anni in qua, la signorina presidentessa tace, si defila, pospone di una settimana il pronunciamento sulla mazzata al made in Italy. Il suo vice Salvini, per non scontentare Trump e il socio Musk, ma anche per competere con “Yo soy Giorgia, in amichettismo del tycoon, invita a non drammatizzare, antepone a tutto la via della trattativa, ignora soddisfatto  che a godere di sconti sui dazi non è l’Italia “ponte Usa-Europa” (ballon d’essai pubblicitario della Meloni), ma la Gran Bretagna della Brexit (dazi ‘solo’ al 10%), evasa dall’ ‘odiata Europa.

LA REPUBBLICA su propone con una trovata sul dizionario delle castronerie trumpiane. Una parola per ogni lettera dell’alfabeto. Qualcuna: Gaza: Business…un prelibato affare mondiale / Ucraina,..promettente affare delle Terre rare / D: D come Dio (Trump)). / G, come Groenlandia: “Ce la prendiamo, per fare del bene a voi” / Terrorismo: migranti brutalizzati, alter ego del tycoon immortalati con alle spalle ‘gabbie’ lager / Università. Vance: “I professori sono il nemico” / Zavorra. Gogna in piazza in cui il potere aizza la massa contro…la zavorra della comunità.

NELLO SCANDALOSO ENTOURAGE di Trump riveste il ruolo di delatrice di nemici di Trump. È Laura Loomer e non ha un rapporto normale con il tema dell’emigrazione. Fu lei a infamarli sostenendo che mangiano i gatti.  Accolta dalla Casa Bianca ha fornito i nomi di dirigenti che accusa d’infedeltà.

DA RICORDARE CON SDEGNO la produzione italiana e la vendita di mine anti uomo che hanno colpito grandi e bambini con amputazioni degli arti o la morte. Una barbarie. Notizia ‘orrida’: il gruppo finlandese ‘Insta’ si dice interessato a produrre quegli ordigni. La Finlandia fa sapere che intende abbandonare il trattato internazionale per la messa al bando delle mine.

E DI PEGGIO IN PEGGIO: il duce ungherese Orban ospita il criminale di guerra Netanyahu, e “se ne frega” del mandato d’arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale. Ci sono gli estremi per espellere Orban dalla Comunità europea?


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