Ma per carità, la Ferragni? Tanti followers, certo, un marito che non è da meno, ma niente di che, ovvero influencer seriosa, abile promoter della sua indubbia bellezza, ma dilettante allo sbaraglio come testimonial di ‘dolciumi’ e se confrontata con la ‘cazzimma’ genuina della Rita del pallonetto di Santa Lucia, enclave di Napoli a ridosso del lungomare. ‘Cazzimma’, lo spiega nientemeno che la monumentale Treccani, si traduce in “neologismo dialettale, atteggiamento o comportamento improntato a furbizia opportunistica e cinica, teso a ottenere il proprio esclusivo tornaconto senza preoccuparsi del fatto di poter in tal modo nuocere ad altri”.
È lecito associare questo termine così divertente e insieme dispregiativo al fenomeno neapolitano della tiktoker Rita De Crescenzo? Solo parzialmente, se si cancella il finale “…senza preoccuparsi del fatto di poter in tal modo nuocere ad altri” perché la tiktoker in fondo non fa male a nessuno, anche se con l’invito al suo popolo per un fine settimana “tutti a Roccaraso” ha creato non pochi problemi logistici per l’incredibile afflusso di pullman nella località sciistica. La signora in questione è una vera potenza mediatica: due milioni di entusiasti seguaci (tiktok), circa 500mila su Instagram, animatrice di feste private e pubbliche (matrimoni, battesimi, riti parrocchiali) e minishow in casa di fans al modico costo di 300 auro, un milione gli ascolti di sua canzone. La ‘Masaniello’ del terzo millennio si propone in veste di sponsor dei 5Stelle e in un video, da esperta comiziante, invita chi l’ama ad affollare la manifestazione dei pentastellati per la pace: “Napoletani, tutti alla stazione centrale, destinazione Roma, treni e pullman gratis…Conte! Conte! Conte!”. Ipotesi maligna? C’è chi insinua che a ispirare l’iniziativa dell’influencer partenopea siano stati i 5stelle. Il sospetto sarebbe motivato dalla difesa del pentastellato Patuelli che censura le critiche alla De Crescenzo: “Irriderla è da snob”, mentre il quotidiano della destra profitta per far satira: “In assenza della Schlein 5Stelle ‘apre’ la piazza alla tiktoker porta-gente”. La Rita capopopolo diventa segretaria del podcast “Pasta”, piatto semplice di cui non si può fare a meno”. Si auto elegge presidentessa l’ispiratrice Maria Rosaria Boccia, ‘sterminatrice’ di Sangiuliano, e nasce il progetto di nove puntate in Tv (di 30 minuti) su “udite, udite!” politica, comunicazione, musica, medicina estetica, libri. Chissà se a gestire lo space della letteratura è addetta proprio la De Crescenzo, che di libri, lo pensate anche voi? deve aver fatto una scorpacciata!
INSOMMA, CARI PESSIMISTI del presente e del futuro della politica, rallegratevi, “Pasta”, con un buon ragù preparato dalle gastronome Rita e Rosa, immaginarie antagoniste delle sorelle Meloni, riporteranno l’Italia all’antico splendore di “Bel Paese”. E però: Barbero, storico, scrittore, specializzato in storia del Medio Evo e in storia militare (presente al raduno romano dei 5Stelle per questa seconda competenza?), ritenuto punto di riferimento della sinistra italiana dopo aver rivelato che da giovane è stato iscritto al Pci e nel 2011 di essere comunista, di cosa parlerà con la popolana Rita De Crescenzo, durante la manifestazione indetta da Conte? Se lo sono chiesto Luca e Paolo, irriverente tandem della satira.
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