Non so voi, ma io e tanti miei simili condividiamo il crudele disagio delle povere volpi braccate da orde di cani addestrati per inseguire la preda ed esporla alle schioppettate di soci del club che rifiuta l’iscrizione agli amici degli animali. Ci riduce così il cumulo di attentati alla nostra incolumità. La patologia di imperialisti, sovranisti, dei “prima noi”, il suprematismo di patrioti bianchi, biondi, occhi azzurri, forti di arsenali colmi di ‘nucleare, missili, armi chimiche, droni bombardieri, è sul punto di coinvolgere l’umanità in una terrorizzante terza guerra mondiale, che finirebbe per disperdere scomposti frammenti del pianeta Terra nel cosmo, come rifiuti non riciclabili. I miliardi di miliardi fagocitati dalla produzione, vendita e uso disumano delle armi, altrimenti investiti’, ridurrebbero a zero la povertà mondiale, ma a impedirlo provvede l’oligarchia dei Trump che dominano il mondo, da ovest a est del pianeta, e devono l’affidamento del potere proprio al mercato delle armi.
E poi, attentano alla vita della Terra i megalomani eredi di re Mida. Impilano lingotti d’oro in depositi che stentano a contenerli, godono di opulenza illimitata grazie al dono della natura di giacimenti di petrolio e cave di estrazione del carbone. Avvelenano il mondo, ostacolano la transizione ecologica. La frenetica accelerazione (per altro nella disponibilità di pochi), di sofisticate varianti della tecnologia, espone l’umanità che la subisce a forme postmoderne di schiavitù praticate dai soliti noti del potere finanziario, politico, militare. E siamo numeri, bersagli di intrusioni permanenti, totali, di invasioni del privato, intercettazioni, vendita di dati sensibili, truffe, coercizioni elettorali, schedature. Diventiamo politicamente miopi per distrazione di massa, privati della coscienza critica, rassegnati a percepire come normale l’impunità dei potenti.
Ecco, perde rapidamente visibilità lo scandalo dello spionaggio ‘mirato’, dello spyware israeliano Paragon, concentrato (l’inchiesta si è poi arenata per decisione del governo) su soggetti ‘scomodi’ per il melonismo, il direttore di Fanpage, giornale che denunciato il fascismo di Fratelli d’Italia, Casarini, che opera salvataggi di migranti e, scoperta recente perfino don Mattia Ferrari, cappellano di Mediterranea, nave salva profughi. Ecco, scivolano nel nulla i reati di Trump, i mandati d’arresto per crimini di guerra emanati dalla Corte Internazionale di Giustizia nei confronti di Putin, Netanyahu. In Italia la casta dei politici abusa del “me ne frego”, disconosce il monito ‘legge uguale per tutti’, sottrae alle competenze della magistratura mezzo governo Meloni (Salvini, Nordio, Delmastro…la Santanchè). La Corte europea indaga la Meloni e il trattato stipulato con il governo albanese per la detenzione di migranti nei centri cosiddetti di accoglienza nel paese del presidente Rama e per la signorina presidentessa del coniglio come l’ha ribattezzata la Schlein, si pronostica un nuovo capitolo dell’immunità. Tant’è: rien ne va plus, les jeux sont terminés!
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