GOVERNI / CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ PER AVER VIETATO LE CURE ANTI COVID     

Un fortissimo atto d’accusa.

Lo ha lanciato un gruppo internazionale di medici, ricercatori e scienziati che ha appena firmato una dichiarazione in cui si accusano i responsabili politici di tutti i paesi coinvolti nella pandemia da Covid-19 di “crimini contro l’umanità” per aver impedito l’uso di trattamenti salvavita sui pazienti.

Ne dà notizia il sito ‘Children’s Health Defence’, fondato e animato da Robert Kennedy junior, figlio di Robert e nipote di John Fitzgerald,  avvocato per l’ambiente (‘environmental lawyer’, negli States), una vita per difendere soprattutto la vita dei bambini dalle aggressioni della sanità predatoria rappresentata da Big Pharma e, in particolare, dai vaccini da essa prodotti.

Nel giro di pochi giorni la ‘Dichiarazione dei Medici’ ha raccolto più di 4.600 firme. “I firmatari – si sottolinea – hanno accusato i politici di imporre una strategia di trattamento ‘taglia unica’ con conseguente ‘malattia e morte inutili’, piuttosto che ‘difendere i concetti fondamentali dell’individualizzato”.

Viene aggiunto: “Sebbene i firmatari della dichiarazione siano diversi nelle loro specialità, filosofie di trattamento e opinioni mediche, si sono sollevati per prendere una posizione collettiva contro le misure autoritarie da parte di aziende, associazioni mediche, governi e rispettive agenzie. L’obiettivo della Dichiarazione è rivendicare il loro ruolo di leadership nella conquista di questa pandemia”.

Nella Dichiarazione, tra l’altro, si afferma a chiare lettere: “La Dichiarazione è un grido di battaglia dei medici che combattono quotidianamente per il diritto di curare i propri pazienti e il diritto dei pazienti di ricevere tali trattamenti, senza timore di interferenze, ritorsioni o censure da parte del governo, delle farmacie, delle società farmaceutiche e di Big Tech”.

Continua il report di Childrens’ Health Defence: “La Dichiarazione dei medici è stata letta per la prima volta al vertice Covid di Roma, catalizzando un’esplosione di sostegno attivo da parte di scienziati e medici di tutto il mondo. Questi professionisti non si aspettavano minacce alla carriera, attacchi alla reputazione, documenti e ricerche censurati, account social bloccati, risultati di ricerca manipolati, studi clinici e osservazioni dei pazienti vietati e la loro storia professionale e risultati alterati o omessi dai media accademici e tradizionali”.

“Migliaia di persone sono morte a causa del Covid e a causa del rifiuto di cure precoci salvavita”.

I firmatari della Dichiarazione – viene precisato – hanno creato una piattaforma informativa sul Covid solo per medici e scienziati, in modo tale che i cittadini possano prendere decisioni informate per le loro famiglie, “senza interruzioni, manipolazioni, politicizzazione e profitto da forze esterne al di fuori della relazione medico-paziente”.

La denuncia per “crimini contro l’umanità” calza a pennello per i nostri politici, il nostro governo, le autorità (sic) sanitarie del nostro Paese, per mesi e mesi (quelli bollenti dopo lo scoppio della pandemia) arroccati nel diktat “tachipirina e vigile attesa”, mettendo al bando tutte le cure e i farmaci che, invece, se assunti ai primi sintomi dell’infezione, avrebbero potuto evitare migliaia e migliaia di morti.

 

Ecco, di seguito, il testo integrale della ‘Dichiarazione dei medici’.

 

 

 

DICHIARAZIONE DEI MEDICI

VERTICE GLOBALE COVID – ROMA, ITALIA

Alleanza internazionale di medici e scienziati medici

settembre 2021

 

Noi medici del mondo, uniti e fedeli al giuramento di Ippocrate, riconoscendo la professione di medico come la conosciamo a un bivio, siamo costretti a dichiarare quanto segue;

 

CONSIDERATO che è nostra massima responsabilità e dovere sostenere e ripristinare la dignità, l’integrità, l’arte e la scienza della medicina;

 

CONSIDERANDO che c’è un attacco senza precedenti alla nostra capacità di prenderci cura dei nostri pazienti;

 

CONSIDERANDO che i responsabili delle politiche pubbliche hanno scelto di imporre una strategia di trattamento “taglia unica”, con conseguente malattia e morte inutili, piuttosto che sostenere i concetti fondamentali dell’approccio individualizzato e personalizzato alla cura del paziente che si è dimostrato sicuro e più efficace;

 

CONSIDERANDO che i medici e gli altri operatori sanitari che lavorano in prima linea, utilizzando le loro conoscenze di epidemiologia, fisiopatologia e farmacologia, sono spesso i primi a identificare nuovi trattamenti potenzialmente salvavita;

 

CONSIDERANDO che i medici sono sempre più scoraggiati dall’impegnarsi in un discorso professionale aperto e nello scambio di idee su malattie nuove ed emergenti, non solo mettendo in pericolo l’essenza della professione medica, ma soprattutto, più tragicamente, la vita dei nostri pazienti;

 

CONSIDERANDO che a migliaia di medici viene impedito di fornire cure ai propri pazienti, a causa delle barriere poste da farmacie, ospedali e agenzie di sanità pubblica, rendendo la stragrande maggioranza degli operatori sanitari impotenti a proteggere i propri pazienti di fronte alla malattia. I medici stanno ora consigliando ai loro pazienti di andare semplicemente a casa (permettendo al virus di replicarsi) e tornare quando la loro malattia peggiora, causando centinaia di migliaia di morti inutili di pazienti, a causa del mancato trattamento;

 

CONSIDERANDO che questa non è medicina. Questa non è cura. Queste politiche possono effettivamente costituire crimini contro l’umanità.

 

ORA QUINDI È:

 

RISOLTO, che il rapporto medico-paziente deve essere ripristinato. Il vero cuore della medicina è questa relazione, che consente ai medici di comprendere al meglio i loro pazienti e le loro malattie, di formulare trattamenti che diano le migliori possibilità di successo, mentre il paziente è un partecipante attivo nella loro cura.

 

RISOLUTI, che l’intrusione politica nella pratica della medicina e nel rapporto medico/paziente debba finire. I medici e tutti gli operatori sanitari devono essere liberi di praticare l’arte e la scienza della medicina senza timore di ritorsioni, censure, calunnie o azioni disciplinari, inclusa la possibile perdita di licenze e privilegi ospedalieri, perdita di contratti assicurativi e interferenze da parte di enti governativi e organizzazioni – che ci impediscono ulteriormente di prenderci cura dei pazienti bisognosi. Più che mai, il diritto e la capacità di scambiare risultati scientifici oggettivi, che favoriscono la nostra comprensione della malattia, devono essere protetti.

 

RISOLTO, che i medici devono difendere il loro diritto di prescrivere un trattamento, osservando il principio PRIMA, NON FARE DANNO. Ai medici non deve essere impedito di prescrivere trattamenti sicuri ed efficaci. Queste restrizioni continuano a causare malattie e morte inutili. I diritti dei pazienti, dopo essere stati pienamente informati sui rischi e sui benefici di ciascuna opzione, devono essere ripristinati per ricevere tali trattamenti.

 

RISOLUTI, che invitiamo i medici di tutto il mondo e tutti gli operatori sanitari a unirsi a noi in questa nobile causa mentre ci sforziamo di ripristinare la fiducia, l’integrità e la professionalità nella pratica della medicina.

 

RISOLUTI, che invitiamo gli scienziati di tutto il mondo, che sono esperti nella ricerca biomedica e sostengono i più alti standard etici e morali, a insistere sulla loro capacità di condurre e pubblicare ricerche obiettive ed empiriche senza timore di ritorsioni sulla loro carriera, reputazione e mezzi di sussistenza .

 

RISOLUTI, che invitiamo i pazienti, che credono nell’importanza della relazione medico-paziente e nella capacità di essere partecipanti attivi nella loro cura, a richiedere l’accesso a cure mediche basate sulla scienza.

 

IN FEDE DI CHE, il sottoscritto ha firmato la presente Dichiarazione a far data dalla prima stesura.

 

 

 

 

 

PHYSICIANS DECLARATION
GLOBAL COVID SUMMIT – ROME, ITALY

International Alliance of Physicians and Medical Scientists
September, 2021

 

We the physicians of the world, united and loyal to the Hippocratic Oath, recognizing the profession of medicine as we know it is at a crossroad, are compelled to declare the following;

WHEREAS, it is our utmost responsibility and duty to uphold and restore the dignity, integrity, art and science of medicine;

WHEREAS, there is an unprecedented assault on our ability to care for our patients;

WHEREAS, public policy makers have chosen to force a “one size fits all” treatment strategy, resulting in needless illness and death, rather than upholding fundamental concepts of the individualized, personalized approach to patient care which is proven to be safe and more effective;

WHEREAS, physicians and other health care providers working on the front lines, utilizing their knowledge of epidemiology, pathophysiology and pharmacology, are often first to identify new, potentially life saving treatments;

WHEREAS, physicians are increasingly being discouraged from engaging in open professional discourse and the exchange of ideas about new and emerging diseases, not only endangering the essence of the medical profession, but more importantly, more tragically, the lives of our patients;

WHEREAS, thousands of physicians are being prevented from providing treatment to their patients, as a result of barriers put up by pharmacies, hospitals, and public health agencies, rendering the vast majority of healthcare providers helpless to protect their patients in the face of disease.  Physicians are now advising their patients to simply go home (allowing the virus to replicate) and return when their disease worsens, resulting in hundreds of thousands of unnecessary patient deaths, due to failure-to-treat;

WHEREAS, this is not medicine. This is not care. These policies may actually constitute crimes against humanity.

NOW THEREFORE, IT IS:

RESOLVED, that the physician-patient relationship must be restored. The very heart of medicine is this relationship, which allows physicians to best understand their patients and their illnesses, to formulate treatments that give the best chance for success, while the patient is an active participant in their care.

RESOLVED, that the political intrusion into the practice of medicine and the physician/patient relationship must end. Physicians, and all health care providers, must be free to practice the art and science of medicine without fear of retribution, censorship, slander, or disciplinary action, including possible loss of licensure and hospital privileges, loss of insurance contracts and interference from government entities and organizations – which further prevent us from caring for patients in need. More than ever, the right and ability to exchange objective scientific findings, which further our understanding of disease, must be protected.

RESOLVED, that physicians must defend their right to prescribe treatment, observing the tenet FIRST, DO NO HARM. Physicians shall not be restricted from prescribing safe and effective treatments. These restrictions continue to cause unnecessary sickness and death. The rights of patients, after being fully informed about the risks and benefits of each option, must be restored to receive those treatments.

RESOLVED, that we invite physicians of the world and all health care providers to join us in this noble cause as we endeavor to restore trust, integrity and professionalism to the practice of medicine.

RESOLVED, that we invite the scientists of the world, who are skilled in biomedical research and uphold the highest ethical and moral standards, to insist on their ability to conduct and publish objective, empirical research without fear of reprisal upon their careers, reputations and livelihoods.

RESOLVED, that we invite patients, who believe in the importance of the physician-patient relationship and the ability to be active participants in their care, to demand access to science-based medical care.

IN WITNESS WHEREOF, the undersigned has signed this Declaration as of the date first written.

 

 

 


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