OMS – ORGANIZZAZIONE MALSANA

“TrustWHO,” un film documentario prodotto da Lilian Franck, rivela le influenze clandestine che controllano (e hanno controllato fin dall’inizio) l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Fondata nel 1948 da 61 stati membri i cui contributi avevano inizialmente finanziato l’organizzazione, l’OMS è stata rapidamente infiltrata dall’industria.

Da Big Tobacco all’industria nucleare e farmaceutica, il comparto industriale ha sempre dettato l’agenda globale dell’OMS e continua a farlo ancora oggi, anteponendo profitto e potere alla salute pubblica [1].

 

Bill Gates è il finanziatore numero uno dell’OMS

Nell’aprile 2020, Donald Trump aveva sospeso i finanziamenti degli Stati Uniti all’OMS quando la sua amministrazione aveva condotto una revisione sul “ruolo [dell’OMS] nella gestione gravemente scorretta [della Covid-19] e nella copertura della diffusione del coronavirus”[2]. Questo aveva automaticamente fatto guadagnare alla Fondazione Bill & Melinda Gates la posizione di finanziatore numero uno dell’OMS. Dopo le elezioni, il presidente Joe Biden aveva rovesciato la decisione dell’amministrazione Trump, ripristinando i finanziamenti degli Stati Uniti all’OMS [3].

Tuttavia, Bill Gates è ancora il finanziatore numero uno, visto che contribuisce al bilancio biennale dell’OMS con 4,84 miliardi di dollari [4], più di qualsiasi altro governo degli stati membri. Come rivelato in “Vax-Unvax” [5] il nuovo libro di Robert F. Kennedy Jr. che uscirà nel novembre 2021 e che ho ricevuto in anteprima, “Gates ha usato in modo strategico i suoi capitali per corrompere con le sue distorte ed egoistiche priorità le agenzie di sostegno internazionale. Gli Stati Uniti storicamente sono sempre stati il più grande contributore diretto dell’OMS.”

Tuttavia, Bill Gates contribuisce all’OMS attraverso molteplici vie, tra cui la Bill & Melinda Gates Foundation e la GAVI, che è stata fondata dalla Gates Foundation in collaborazione con l’OMS, la Banca Mondiale e diverse aziende produttrici di vaccini.

A partire dal 2018, i contributi cumulativi della Gates Foundation e della GAVI hanno fatto di Gates il principale sponsor non ufficiale dell’OMS, anche prima della mossa dell’amministrazione Trump del 2020 di tagliare del tutto il sostegno [del governo americano] all’organizzazione. Infatti, Gates contribuisce in modo così massiccio che Politico aveva riportato nel 2017 un articolo molto critico [6] sulla sua indebita influenza finanziaria nelle politiche dell’OMS, influenza che, secondo Politico, stava facendo spendere all’agenzia:

“… una quantità sproporzionata di risorse nei progetti voluti da Gates … La sua influenza ha preoccupato ONG e accademici. Dal momento che il denaro della Fondazione Gates proviene da investimenti in grandi aziende, alcune personalità che si occupano di salute pubblica temono che [questi finanziamenti] possano servire come cavallo di Troia per consentire ad interessi aziendali di prevaricare il ruolo dell’OMS nella definizione degli standard e delle politiche sanitarie.”

Inoltre, Gates “indirizza anche i finanziamenti all’OMS attraverso il SAGE [Strategic Advisory Group of Experts], l’UNICEF e il Rotary International, portando i suoi contributi totali ad oltre 1 miliardo di dollari,” spiega Kennedy nel suo libro, aggiungendo che queste donazioni deducibili dalle tasse danno a Gates autorità e controllo sulla politica sanitaria internazionale, “che egli dirige in gran parte per servire gli interessi finanziari dei suoi partner farmaceutici.”

Come sottolineato nel filmato, all’epoca della sua fondazione l’OMS poteva decidere come distribuire i propri contributi. Ora, il 70% del suo budget è legato a specifici progetti, Paesi o regioni, stabiliti dai finanziatori [7]. In qualità di primo finanziatore, le priorità di Gates sono la spina dorsale dell’OMS e non era stata affatto una coincidenza quando aveva detto, riferendosi all’OMS, “Le nostre priorità, sono le vostre priorità” [8].

“L’ossessione di Gates per i vaccini ha dirottato le donazioni dell’OMS lontano dalla lotta alla povertà, alla denutrizione e per l’acqua pulita e ha fatto dell’adozione dei vaccini il mantra preferito di salute pubblica. E Gates non ha paura di fare la sua parte.” Sempre dal libro di Kennedy: “… Gli enormi contributi finanziari della sua fondazione hanno reso Bill Gates il leader non ufficiale – anche se non eletto – dell’OMS.”

Big Pharma e l’OMS incassano dalle pandemie precedenti

Prima dell’inizio della pandemia H1N1(influenza suina) del 2009, Germania, Gran Bretagna, Italia e Francia avevano siglato accordi segreti con l’industria farmaceutica, accordi che obbligavano questi Paesi ad acquistare i vaccini contro l’influenza H1N1 – ma solo se dall’OMS fosse stato dichiarata una pandemia di livello 6.

Il documentario “TrustWHO” mostra che, sei settimane prima della dichiarazione dello stato di pandemia, nessuno all’OMS era preoccupato per il virus, ma che erano i media ad esagerare il pericolo. Poi, nel mese precedente [lo scoppio ufficiale della] pandemia H1N1 del 2009, l’OMS aveva cambiato la definizione ufficiale di pandemia, eliminando i criteri di gravità e di elevata mortalità, riducendo la definizione di pandemia ad una “patologia epidemiologica di livello mondiale” [9].

Questo cambiamento di definizione aveva permesso all’OMS di dichiarare l’influenza suina una pandemia dopo soli 144 decessi a livello mondiale causati dall’infezione.

Nel 2010, il dottor Wolfgang Wodarg, allora responsabile della salute presso il Consiglio d’Europa, aveva accusato le aziende farmaceutiche di aver influenzato la dichiarazione di pandemia dell’OMS, definendo l’influenza suina una “falsa pandemia” guidata da Big Pharma, che aveva tratto profitto dall’allarme sanitario [10].

Secondo Wodarg, la pandemia di influenza suina era stata “uno dei più grossi scandali del secolo nel campo della medicina” [11]. Nell’indagine sulla falsificazione della pandemia da parte dell’OMS e di Big Pharma, una commissione d’inchiesta aveva scoperto che [12]:

“… al fine di promuovere i loro farmaci e i loro vaccini brevettati contro l’influenza, le aziende farmaceutiche hanno influenzato gli scienziati e le agenzie ufficiali responsabili degli standard di salute pubblica, così da mettere in allarme i governi di tutto il mondo e far loro sperperare risorse sanitarie limitate in inefficienti strategie vaccinali e causando un’inutile esposizione di milioni di persone sane al rischio di una quantità sconosciuta di effetti collaterali avversi da parte di vaccini non sufficientemente testati.”

Mentre i governi si erano ritrovati con scorte di vaccini che non avrebbero mai usato, molti di coloro che avevano ricevuto il vaccino contro l’influenza suina H1N1 avevano sofferto di gravi effetti avversi, tra cui la sindrome di Guillian-Barre, narcolessia, cataplessia e altre forme di danni cerebrali [13].

 

L’insabbiamento sulle origini del Sars-Cov2

Anche l’indagine dell’OMS sull’origine della COVID-19 era stata un’indagine “falsata” fin dall’inizio. Alla Cina era stato consentito di scegliere i membri del team investigativo dell’OMS, che includeva Peter Daszak, Ph.D., che aveva stretti legami professionali con l’Istituto di Virologia di Wuhan (WIV).

L’inclusione di Daszak nel team aveva praticamente garantito il rifiuto della teoria della fuga dal laboratorio e, nel febbraio 2021, l’OMS aveva scagionato da ogni illecito il WIV e altri due laboratori di livello di sicurezza 4 a Wuhan, in Cina, asserendo che questi laboratori non avevano nulla a che fare con l’epidemia di COVID-19 [14].

Solo dopo lo scoppio dello scandalo, tra cui una lettera aperta firmata da 26 scienziati che chiedevano un’indagine forense completa e senza restrizioni sulle origini della pandemia [15], l’OMS era entrata in modalità controllo danni, con il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus e altri 13 leader mondiali che si erano uniti al governo degli Stati Uniti nell’esprimere “frustrazione per il livello di accesso concesso dalla Cina ad una missione internazionale a Wuhan” [16].

Un paio di punti da sottolineare, Gates aveva scelto Ghebreyesus come direttore generale dell’OMS, non a causa delle sue qualifiche (Tedros ha un background che comprende accuse di violazioni dei diritti umani e non ha una laurea in medicina), ma per la sua fedeltà allo stesso Gates, sempre secondo il libro di Kennedy.

C’è anche da dire che la fedeltà dell’OMS alla Cina si era cementata già negli anni precedenti, quando la Cina si era assicurata i voti dell’OMS, in modo da far arrivare alla carica di direttore generale i candidati di sua preferenza. Un’inchiesta del Sunday Times aveva anche rivelato che l’indipendenza dell’OMS era stata gravemente compromessa e che i suoi stretti legami con la Cina avevano permesso alla COVID-19 di diffondersi nei primi giorni della pandemia e che quegli stessi legami avevano inquinato l’indagine sulle origini [del virus]. Secondo il Sunday Times [17]:

“La leadership dell’OMS ha dato la priorità agli interessi economici della Cina rispetto all’arresto della diffusione del virus subito dopo la prima comparsa della Covid-19. La Cina ha esercitato il controllo finale sull’indagine dell’OMS sulle origini della Covid-19, nominando i suoi esperti preferiti e negoziando un accordo dietro le quinte per annacquare il mandato.”

 

I legami dell’OMS con la Cina hanno giocato un “ruolo decisivo” nella pandemia

Il 28 gennaio 2020, quattro settimane dopo che Taiwan aveva avvertito l’OMS che una misteriosa malattia respiratoria si stava diffondendo in Cina, l’OMS non aveva ancora preso provvedimenti e continuava a lodare la Cina.

Tedros aveva persino elogiato la Cina per la sua trasparenza, affermando che il presidente cinese aveva “mostrato una ‘rara leadership’ e meritato ‘gratitudine e rispetto’ per aver fatto di tutto per contenere l’epidemia nel suo epicentro,” aveva riferito il Sunday Times. “Questi ‘passi straordinari’ hanno impedito l’ulteriore diffusione del virus e questo è il motivo per cui, secondo Tedros, fuori dalla Cina ci sono stati solo ‘pochi casi di trasmissione da uomo a uomo, che stiamo monitorando molto attentamente’” 18].

Intervistato dal Sunday Times, il professor Richard Ebright del Waksman Institute of Microbiology della Rutgers University nel New Jersey, aveva detto che era stata questo stretto rapporto che, alla fine, aveva determinato il corso della pandemia [19]:

“Non solo ha avuto un ruolo; ha avuto un ruolo decisivo. È stata l’unica motivazione. Non c’era alcuna giustificazione scientifica, medica o politica per la posizione tenuta dall’OMS nel gennaio e febbraio 2020. Era interamente tesa al mantenimento di legami soddisfacenti con il governo cinese.

Così, ad ogni passo del cammino, l’OMS ha sempre promosso la politica voluta dal governo cinese … l’OMS ha attivamente resistito e ostacolato gli sforzi di altre nazioni per attuare efficaci controlli alle frontiere, controlli che avrebbero potuto limitare la diffusione o addirittura contenere la diffusione dell’epidemia.

È impossibile per me pensare che i funzionari di Ginevra che facevano quelle dichiarazioni credessero che ciò che stavano dicendo fosse in accordo con i fatti che erano a loro disposizione nel preciso momento in cui venivano fatte quelle dichiarazioni. È difficile non vedere che la causa di tutto questo è il sostegno del governo cinese all’elezione di Tedros a direttore generale …

Era stato un ritorno estremamente remunerativo dell’investimento [cinese], viste le somme relativamente piccole spese per sostenere la sua elezione. Ha ripagato in grande stile il governo cinese.”

 

La corruzione dell’OMS è abissale

Anche prima della pandemia, l’OMS aveva rilasciato una dichiarazione in cui si diceva che l’organizzazione era in trattative con Facebook per “garantire che le persone possano accedere ad informazioni autorevoli sui vaccini e ridurre la diffusione di notizie inesatte” [20]. Al primo vertice globale sulla vaccinazione dell’OMS, tenutosi a Bruxelles nel settembre 2019, Jason Hirsch, responsabile delle politiche pubbliche di Facebook, aveva alluso alla censura e alla manipolazione da parte dei media che stavano per essere applicate [21]:

“La prima cosa che stiamo facendo è ridurre la distribuzione di disinformazione sulle vaccinazioni e la seconda cosa è aumentare l’esposizione a contenuti credibili e autorevoli sulle vaccinazioni.”

Invece di mettere la salute pubblica al primo posto, per esempio patrocinando studi sulla sicurezza delle vaccinazioni, la storia dell’OMS illustra chiaramente la sua fedeltà a Big Pharma e ad altre industrie. L’OMS, per esempio, aveva minimizzato gli effetti sulla salute causati dal disastro nucleare di Chernobyl del 1986, affermando che solo 50 decessi erano stati causati direttamente dall’incidente e che “un totale quasi 4.000 persone potrebbe alla fine morire per l’esposizione alle radiazioni” dovute al disastro [22].

L’OMS aveva firmato nel 1959 un accordo con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), per “promuovere l’uso pacifico dell’energia atomica,” subordinandola all’agenzia in relazione alle radiazioni ionizzanti.

Anche la risposta dell’OMS al disastro radioattivo di Fukushima del 2011 era stata criticata, quando erano state rilasciate le prove di un insabbiamento ad alto livello [23].

L’OMS aveva ancora una volta minimizzato il pericolo, affermando che “i rischi previsti sono bassi e non sono ipotizzabili aumenti osservabili nei tassi di cancro oltre le percentuali di base” [24].

Dal 1999 al 2010 l’OMS aveva anche ricevuto più di 1,6 milioni di dollari dal gigante degli oppioidi Purdue e aveva incorporato i dati sugli oppioidi forniti dall’industria nelle sue linee guida ufficiali pro-oppioidi. Secondo l’Alliance of Human Research Protection, la collaborazione dell’OMS con Purdue ha portato all’espansione dell’uso di oppioidi e alla dipendenza globale [25].

Vista la dipendenza dell’organizzazione dai finanziamenti privati, una recensione nel Journal of Integrative Medicine & Therapy è arrivata a dire che la corruzione dell’OMS è la “più grande minaccia alla salute pubblica mondiale del nostro tempo,” in particolare per quanto riguarda le raccomandazioni dell’OMS sui farmaci, compresa la sua “lista dei farmaci essenziali,” che sarebbe parziale e poco affidabile [26].

Data le pesanti e continue evidenze che l’OMS soffre di gravi conflitti di interessi ed è controllata dall’industria, la sua utilità come garante della salute pubblica dovrebbe essere seriamente rivalutata.

 

 

Nella foto il direttore generale dell’OMS Tedros Ghebreyesus

 

FONTE

 

articolo di 

Joseph Mercola

pubblicato da

comedonchisciotte

 

 


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