GAVIO & PIZZAROTTI / SHOPPING DI COMMESSE ESTERE

Autostrade e ferrovie, i big di casa nostra fanno shopping di appalti milionari all’estero.

Sul primo fronte protagonista il gruppo Gavio che sta spopolando in Brasile con le sue controllate Ecorodovias Infraestructura e Logistica.

Dopo essersi aggiudicate la gara per la realizzazione della tangenziale a nord di San Paolo (137 chilometri), infatti, ora è la volta di altre due grosse commesse per oltre 800 chilometri. Particolarmente giotta la seconda, che riguarda una concessione trentennale nello stato di Minas Gerais. Il totale complessivo dei lavori sfiora i 900 miloni di euro.

Il gruppo guidato da Paolo Gavio, intanto, in patria festeggia l’ennesimo rinnovo delle concessioni autostradali con il nostro ministero delle Infrastrutture, confermandosi il leader privato nel settore insieme alla dinasty dei Benetton, in sella all’ex pubblica Autostrade per l’Italia.

Concessioni ormai praticamente a vita, una rendita arcimilionaria che si regge su patti ‘segreti’, visto che il loro contenuto è coperto addirittura dal segreto di stato. Una totale privacy che ‘copre’ le condizioni contrattuali e quindi risulta ottimo paravento per guadagnare di tutto e di più senza rispettare gli accordi, o senza neanche prevederne. Ai confini della realtà. Forse in Brasile – dove comunque non scherzano in quanto a mega tangenti come dimostra l’inchiesta Lava Jato sul fronte delle commesse petrolifere – staranno un momentino più attenti…

I lavori infiniti della Metropolitana di Napoli in piazza Municipio.

I lavori infiniti della Metropolitana di Napoli in piazza Municipio.

Passiamo alle linee ferrate. E ad un altro maxi appalto, stavolta da 700 milioni di euro, appannaggio della parmense Pizzarotti, che prende parte alla realizzazione della linea 15 della metropolitana di Parigi. Non è la prima commessa, visto che già in precedenza il gruppo si era aggiudicato lavori in altri tre lotti del metrò parigino.

Da rammentare la partecipazione di Pizzarotti alle eterne linee del metrò a Napoli, di cui la Voce ha più volte scritto per i maxi sperperi, le lungaggini, e gli scempi ambientali prodotti. La società parmense, in particolare, è impegnata in uno dei lotti strategici, quello di piazza Garibaldi, vis a vis con la stazione ferroviaria di Napoli. Lavori che da anni stanno mandando in tilt il traffico in quell’area e hanno messo in ginocchio non poche attività commerciali.

Ciliegina sulla piazza, la ‘copertura’ ideata dall’archistar francese Dominique Perrault: un mostro metallico costato palate di milioni per togliere il cielo a chi arriva, una delle poche cose che restano  ai napoletani e ai turisti mordi e fuggi.

 

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