Chiaro-scuro

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Vestiti a lutto, di nero e con simboli del fascio: ‘eran trecento, tutt’altro che giovani e men che mai forti’ i fanatici del culto per Mussolini, che ha gettato l’Italia nel disastro. Si sono incontrati a Predappio per l’anniversario della morte del Duce. La cronaca del nuovo insulto alla Costituzione parla di saluto fascista, a braccio teso e del lucubre, rituale “Onore a Mussolini. Presente”. Sembra fosse presente la polizia. Domanda: ha denunciato i presenti per apologia del Ventennio? Non ve n’è traccia.

Si deve a un paio di vigliacchi, espressione di bestiale aggressività, lo stupro di una donna di 36 anni, picchiata, fino a farla svenire e violentata per ore in un circolo privato di Viterbo. Le prove in un filmato girato con lo smartphone. Uno dei due manigoldi è il diciannovenne Francesco Chiricozzi, consigliere comunale di Casa Pound, l’altro, Marco Ricci, di ventun’anni, milita nell’estrema destra.

Tutti allenatori gli italiani. Uno fra tanti è il rude Salvini che ci rifà, dopo una prima interferenza con la conduzione tecnica del Milan. A commento della sconfitta con il Torino, il ministro dell’Interno, stavolta con indosso la maglia rossonera ha sentenziato “Il nostro Milan non c’è più, vergogna. Fate giocare i ragazzi della primavera. Di società, dirigenti, allenatori e giocatori non si hanno notizia positive”. La replica di Gattuso: “La vergogna la prendo tutta io. Sono legato ai risultati come tutti gli allenatori, la squadra sta facendo figuracce, stiamo facendo fare figuracce ad un club storico e il primo responsabile sono io. Auguro a Salvini di fare un grandissimo lavoro perché ne abbiamo bisogno”. Mediti il Milan, rifletta e dopo aver ben ponderato ingaggi Salvini, allenatore del Milan. Scudetto garantito.

Il mito del grillismo traballa vistosamente anche in Sicilia. Hanno voltato le spalle al movimento Bagheria (dove incassa il 40% il candidato del centrosinistra con anomala integrazione di voti del centrodestra) e Gela, roccaforti dove hanno governato. Complessivamente si erode il successo 5Stelle delle precedenti elezioni. Il tramonto del Movimento somiglia molto a una frana inarrestabile e si dimostra fatale il sodalizio che li ha spinti al governo gialloverde. Di qui il rabbioso, per quanto giustificato attacco alla Lega, al sottosegretario Siri, indagato per corruzione in affari di supposta contiguità con la mafia legata alla latitanza di Messina Denaro.

Pesa sulla debacle il rifugiarsi nel rinvio post elettorale delle europee di ogni clausola del contratto di governo e di questioni scabrose in palio. Ultimo esempio il probabile slittamento del faccia a faccia di Conte con Siri e non è da meno il ricorso ai tempi supplementari per la vicenda Alitalia. Domani scadono i termini per presentare l’offerta della cordata tra Ferrovie dello Stato, ministero del Tesoro e americani di Delta. In stand by il possibile ingresso nel pool di Toto che rinvierebbe la decisione al dopo elezioni europee. Voci di dentro, molto vaghe anche su Atlantia e Lufthansa.

Se il socialismo di Sanchez , primo partito spagnolo, sia una prima importante tappa dell’auspicato respingimento di populismo, sovranismo, neofascismo, razzismo: la domanda appassiona il mondo dell’antagonismo all’onda anomala della destra che monta. L’auspicio è che il segnale positivo del voto in Spagna si completi con la formazione di un esecutivo di sinistra e che influenzi positivamente l’Europa.

Dal libro dei “Perché”. Perché se Beethoven, rinato, comporrebbe di nuovo la Moonlight Sonata, la “Sonata al chiaro di Luna?”.

Perché con Salvini e Di Maio al governo…altro che chiari di luna


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