INTERPORTI / A MARCIANISE LE ACROBAZIE DEL GRUPPO BARLETTA

Non c’è solo l’Interporto di Nola nelle geografie economico-finanziarie della Campania, una delle creature di Gianni Punzo, l’ormai ex numero uno del Cis di Nola, al centro di svariate bufere giudiziarie.

C’è anche l’Interporto di Marcianise, guarda caso coinvolto in altre tempeste, sempre di stampo giudiziario.

La procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata da Maria Antonietta Troncone, ha infatti posto sotto sequestro 35 immobili e liquidità per oltre mezzo milione di euro, riferibili ad un piccolo impero societario che fa capo al gruppo Barletta, da sempre in prima linea nelle spesso rocambolesche vicende della struttura, ufficialmente denominata ‘Interporto Sud Europa‘.

Più in dettaglio, 365 mila euro sono riferibili alla Società Europea di Partecipazione 1992 srl (SEP) e 155 mila a Rail Italia.

Nella rete degli inquirenti sono comunque finite anche altre sigle, sempre ruotanti nell’orbita del gruppo Barletta: Consorzio Interporto Appalti (CIA per gli aficionados), ISE Sicurezza, SEP  srl, Consorzio Esecuzioni Speciali (Cespe), Co.Gest. srl, Soesa.

Al vertice della piramide, comunque, c’è ISE, ossia la Interporto Sud Europa spa, la cui maggioranza delle azioni, pari ad oltre l’82 per cento, è acquartierata in Olanda, e custodita nello scrigno della Tonard Investments B.V.

A quel punto le ricerche si interrompono perchè ai comuni mortali non è dato sapere chi ci sia dietro tale paravento fiduciario. Un’indagine della procura di Milano ha cercato di approfondire il filone olandese ma si è poi dovuta arrendere.

Riusciranno le fiamme gialle di Marcianise a ricostruire il mosaico e individuare il fil rouge?

 

Nella foto l’ingresso dell’Interporto di Marcianise


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